mercoledì 1 agosto 2018

Verso il Palio 2018 - Il Rione San Paolo


Il Rione San Paolo, situato al limite meridionale del centro storico medievale, è sicuramente uno dei più estesi ed uno dei più antichi. Già nel 1292 si trova traccia della chiesa di San Paolo che, secondo  gli studiosi, era stata eretta presso il muro di cinta della città.

L’attuale chiesa di San Paolo, da cui prende il nome il rione, è stata costruita intorno al 1790 in stile corinzio e custodisce, tra l’altro, il Palio che il Rione ha vinto nel 1975, settecentesimo anniversario della corsa.

COLORI: oro e rosso

RETTORE: Silvano Ghia

VITTORIE:






1975

Renato Magari "Il Biondo" su Capriccio

Rettore: Giuseppe Cavanna







1978

Sergio Ruiu "Il Professore" su Napo "Nobel"

Rettore: Secondo Magnone







1979

Sergio Ruiu "Il Professore" su Mec "Nobel II"

Rettore: Silvano Ghia







1993

Giuseppe Pes "Il Pesse" su Grand Prix

Rettore: Beppe Briola






2015

Valter Pusceddu "Bighino" su Salvatore

Rettore: Silvano Ghia


TEMA DELLA SFILATA: "Tra sesso e castità: la difficile regolamentazione del meretricio nel libero Comune di Asti"

La prostituzione, seppur vista come un’attività riprovevole, era considerata nel medioevo un male necessario, per distogliere l’uomo da vizi più turpi come la sodomia o la masturbazione.
Per governare il fenomeno, il Comune di Asti istituì nel 1469 il pubblico postribolo, trasformando alcune case della “Rotae Messine” in un vero e proprio quartiere a luci rosse. La scelta, però, incontrò le ferma opposizione dell’Ordine degli Agostiniani, che avevano il proprio convento nelle vicinanze. A nulla valsero le proteste, e per molto tempo le prostitute e i loro clienti vissero a stretto contatto con i monaci.
Il rione San Paolo vuole rappresentare alcuni aspetti di questa situazione paradossale, in bilico tra gli slanci della fede della religiosità medievale e le tentazioni delle pulsioni terrene.
Da una parte alcune meretrici pregano l’intercessione a Santa Maria Maddalena, nella tradizione popolare anch’essa prostituta convertita, nel convento di Santa Maria delle Grazie: chiedono la guarigione di una di esse afflitta da quello che verrà chiamato il “mal francese”. Le condizioni igieniche infatti erano scarse e la diffusione della malattie veneree elevata.
Dall’altra, il priore del convento degli Agostiniani discute animatamente con il podestà delle prostitute, chiamato anche il “Re dei Ribaldi”, referente e interlocutore del mondo del vizio con le istituzioni. Come è facilmente intuibile, la presenza di un bordello crea non pochi problemi all’attività monastica, e distoglie molti frati, soprattutto i novizi più giovani, dall’osservanza degli obblighi della vita conventuale. 

FANTINO: La vittoria del 2015, poi due Palii poco fortunati: quello del 2016 conclusosi con un'eliminazione in batteria e quello del 2017 durato pochi metri prima della caduta alla prima curva. San Paolo arriva dunque al Palio 2018 con voglia di riscatto e con l'obiettivo minimo di tornare a correre la finale. Per raggiungere l'obiettivo il Rione oro-rosso ha scelto di affidarsi ad Enrico Bruschelli, fantino giovane ma con già una discreta esperienza sulle spalle. Per Bellocchio, infatti, quello del prossimo settembre sarà il terzo Palio ad Asti, dove aveva debuttato nel 2014 con i colori di Castell'Alfero, senza riuscire però a strappare il pass per la finale. La seconda esperienza è invece datata 2016 quando, difendendo i colori di San Secondo, Bruschelli non riuscì ad accedere alla finale. Riconfermato dal Rione del Santo anche per il 2017, Bellocchio non poté prendere parte al Palio a causa di un infortunio patito pochi giorni prima a Castel del Piano. Desideroso di riscatto e determinato a dimostrare il proprio valore, Bruschelli arriverà ad Asti dopo aver disputato in stagione il Palio della Costa Etrusca e quello di Ferrara. Vestendo i colori di San Paolo, Enrico Bruschelli ripercorrerà una piccola parte della carriera di suo papà Luigi che 27 anni fa, nel 1991, fece il suo debutto al Palio di Asti proprio con il Rione oro-rosso.

CAVALLI: Tanti i cavalli a disposizione di Bellocchio che nelle due riunioni di Prove d'addestramento allo stadio ha testato ben quattro dei cavalli della sua scuderia. Stando alle indiscrezioni, però, la scelta in vista del Palio dovrebbe ricadere su uno dei tre cavalli visti in azione nelle prove dello scorso venerdì. Terribile da Clodia, S'Othieresu e Sempre in Piedi sono quindi, al momento, i cavalli maggiormente papabili, con quest'ultimo che potrebbe essere la prima scelta. Da non scartare, comunque, neanche l'ipotesi che porta a Superbia de Sedini, vista all'opera a giugno allo stadio e capace di chiudere al secondo posto la sua batteria. Maggiore chiarezza verrà sicuramente fatta nei prossimi giorni ma è certo che tra questi quattro nomi usciranno quelli dei due cavalli che San Paolo presenterà alle visite. Probabile, poi, che la scelta definitiva verrà compiuta solo dopo le prove in Piazza Alfieri.

LA SETTIMANA DEL PALIO: 

- Da Martedì 28 Agosto a Venerdì 31 Agosto: Apertura straordinaria dell'Osteria del "Gat Rustì" in via Bonzanigo.

- Sabato 1 Settembre - ore 20.30: Cena Propiziatoria in Via Cavour. Nel corso della serata avrà luogo la Consegna della casacca al fantino.

- Domenica 2 Settembre:
ore 9.15: Sfilata del corteo storico per le vie del Rione
ore 10.30: Santa Messa propiziatoria
ore 11.15: Benedizione del cavallo sul sagrato della Chiesa