giovedì 2 agosto 2018

Verso il Palio 2018 - Il Borgo San Marzanotto


San Marzanotto, borgo arroccato sulle colline a sud della città, al di là del Tanaro, è l’antico “Sanctum Marcianus”, citato nel diploma mediante il quale Federico Barbarossa nel 1159 conferma alla Città di Asti le località del distretto.

Fuori dall’odierno abitato, su una collina che si affaccia sulla valle del Tanaro, sorge, a testimonianza dell’epoca medievale, il castello di Belangero, antico feudo della nobile famiglia Asinari.

COLORI: oro e blu

RETTORE: Marisa Cerato

VITTORIE: San Marzanotto non ha ancora al suo attivo alcuna vittoria.

TEMA DELLA SFILATA: "La giustizia è virtù più difficile della carità ed è scienza più necessaria della medicina"

Nel corso del medioevo il diritto mutò rispetto all’epoca romana.
Vennero fissate per iscritto consuetudini, conferendo loro forza di legge. Anche Asti ebbe una sua raccolta normativa i cui contenuti originari in part furono tramandati fino ai giorni nostri dagli  Statuti  di  Asti, esito della stratificazione legislativa della normativa comunale e in seguito approvati da Gian Galeazzo Visconti, Conte di Virtù, nel 1379. Ad essi vennero aggiunte via via le  Additiones  che contenevano decreti, patenti e conferme del Consiglio Generale o di Principi, e gli Statuta Revarum o dei dazi, che rivestivano massima importanza in materia fiscale.
I pilastri su cui poggiava l’amministrazione della giustizia erano il podestà, i giudici e i giurisperiti che intervenivano nei diversi gradi del  giudizio, di natura sia penale sia fiscale. A soddisfazione della parte lesa si comminavano pene pecuniarie e pene corporali.
Mentre le multe venivano suddivise in parti uguali tra la parte lesa, lo scopritore del reato e l’accusatore, le pene corporali –morte  per  rogo o per  impiccagione, mutilazione, fustigazione, che si  aggiungevano ad altri gravi provvedimenti quali bando ed esilio –venivano impartite nelle pubbliche piazze alla presenza dei nobili e della popolazione.
Esisteva poi una pena accessoria, la confisca dei beni comminata solitamente per reati contro il patrimonio.
Il Borgo San Marzanotto si propone di rappresentare uno spaccato di tale impianto giudiziario, riproponendo la pena capitale  inflitta  per  impiccagione, nonché una riproduzione, il più possibile fedele, delle pergamene su cui erano vergati gli articoli degli Statuti di Asti.

FANTINO: Protagonista del recente "giro di fantini", il Borgo San Marzanotto, che in un primo tempo aveva rinnovato la propria fiducia verso Andrea Farris, ha scelto recentemente di affidarsi all'esperienza di Alessandro Chiti. Voragine, questo il soprannome di Chiti, assente nello scorso Palio di Asti a causa di un infortunio, tornerà così a vestire i colori oro-blu già indossati in cinque occasioni, dal 2012 al 2016. In quelle esperienze Chiti seppe centrare per due volte l’accesso alla finale, nel 2012 e nel 2013. Proprio il quinto posto ottenuto nel 2013 coincide con l'ultima volta in finale di San Marzanotto che, dopo 4 Palii terminati in batteria, punta quantomeno a tornare tra i 9 finalisti, passaggio imprescindibile per poter sognare poi quella vittoria finora mai arrivata. E proprio la finale del Palio di Asti è un traguardo che Voragine ha saputo raggiungere nella propria carriera astigiana in sei occasioni, con il secondo posto del 1996 quale suo miglior piazzamento in Piazza Alfieri. Quello del 2 settembre per Chiti, che in carriera ha difeso i colori di San Paolo, Montechiaro, Torretta, Santa Caterina, San Martino San Rocco, San Pietro, Baldichieri, Canelli e, appunto, San Marzanotto, sarà il diciannovesimo Palio corso ad Asti.

CAVALLI: Una prima scelta che pare, al momento, la sicurezza ed una seconda scelta, tutta da verificare, che potrebbe rappresentare una valida alternativa. Stiamo parlando di Nefertiti e di Uber Alles, i cavalli visti alle Prove d'addestramento allo stadio che dovrebbero essere quelli a disposizione del Borgo oro-blu per il Palio di settembre. Il primo, cavallo esperto, ha partecipato ad entrambe le riunioni stagionali astigiane e, dopo non aver particolarmente impressionato in quella di giugno, si è brillantemente riscattato in quelle dello scorso venerdì quando, partito in testa nella sua batteria, ha agevolmente mantenuto la testa sino al traguardo. Ad oggi, quindi, la prima scelta pare lui. Da non trascurare, però, è la presenza allo stadio, sempre nelle prove della scorsa settimana, di Uber Alles, cavallo della scuderia Chiti, scelto dallo stesso Voragine per il Palio della Costa Etrusca, e montato da Gianluca Sanna venerdì sera al Censin Bosia. Una possibile alternativa di buon livello che, chissà, potrebbe essere valutata da Chiti direttamente in Piazza Alfieri.

LA SETTIMANA DEL PALIO:

- Giovedì 30 agosto: Apericena organizzato dai ragazzi del Gruppo Sbandieratori e Musici. Maggiori informazioni verranno rese note nei prossimi giorni.

- Venerdì 31 agosto: Presso la Cantina Sociale Astibarbera, Cena Propiziatoria. La serata sarà arricchita dalla proiezione di alcuni filmati, oltre che da sorprese per gli ospiti e per il fantino Alessandro Chiti.