venerdì 3 agosto 2018

Verso il Palio 2018 - Il Borgo Viatosto


Il Borgo Viatosto – anticamente detto Ripa Rupta – si trova all’estremo nord della città, su un colle, graziosamente raccolto intorno alla chiesetta della Madonna di Viatosto, intatto, pregevole esempio di romanico.

Dal sagrato della chiesa si può godere il singolare panorama della città di Asti.

COLORI: bianco e azzurro

RETTORE: Giovanni Binello

VITTORIE: Viatosto ha vinto i seguenti tre Palii insieme a Don Bosco. Dal 1981 Don Bosco e Viatosto hanno costituito due Rioni distinti.






1967

Pietro Altieri "Petruzzo" su Gavin

Rettore: Giacinto Occhionero







1971

Giovanni Manca "Gentleman" su Via Veneto "Via col Vento"

Rettore: Giacinto Occhionero







1980

Mariano Zedda "Pepe" su Skat "Imprevisto"

Rettore: Lino Famiglietti


TEMA DELLA SFILATA: "Il simbolo del lupo all'interno della Chiesa di Viatosto"

Il tema del corteo storico del Borgo Viatosto si ispira alle figure dei lupi rappresentati all’interno del bel tempio trecentesco da sempre centro della vita, non solo spirituale, del suo territorio.
L’immagine di questo animale, presente anche in numerose chiese italiane, in quella di Viatosto appare su un capitello ove due lupi sono rappresentati accanto alle immagini del sole e della luna: gli animali selvaggi hanno un aspetto vagamente mostruoso, al punto da fare pensare alla figura mitologica e spaventosa del licantropo.
Simili bassorilievi sono presenti anche al di sotto dell’immagine dell’Agnello presente nella navata centrale della chiesa, forse a significare la superiorità del cristianesimo sul paganesimo, la contrapposizione tra il passato e il presente, tra la forza della Chiesa e la ferocia di chi le si oppone.
All’interno del tempio, accanto all’altare maggiore, le immagini rappresentano un lupo più mansueto: non più una rappresentazione al limite del diabolico bensì un animale mite, una creatura di Dio, incapace di incutere timore.
Immediato rievocare il versetto di Isaia: “… il lupo abiterà con l'agnello e il leopardo giacerà col capretto…”.
Il Borgo Viatosto vuole rappresentare le varie raffigurazioni di questo animale presenti nella Chiesa di Viatosto e le diverse valenze simboliche di carattere negativo che ha assunto nei secoli: la notte, la naturale paura che ne deriva e l’immagine di streghe e druidi che indossando pelli di lupi esercitavano arti magiche ballando al chiaro della luna.
Nel corteo storico, il lupo incute paura con i suoi ululati, dà origine al mito del licantropo, l’incrocio, frutto del peccato, tra uomo e lupo e a leggende terrificanti; è l’animale che terrorizza la  popolazione viatostese, difesa dall’intervento di cacciatori di lupi.

FANTINO: Lasciato alle spalle il tormentato rapporto con Andrea Mari, il Borgo Viatosto ha scelto negli scorsi mesi di puntare su un fantino desideroso di riscatto, Alessio Migheli. Girolamo farà così il suo ritorno ad Asti, un Palio che non lo vede protagonista dal 2015. In quell'occasione Migheli vestiva i colori del Comune di Montechiaro e non riuscì ad ottenere l’accesso alla fine. Un risultato negativo che replicava quelli arrivati nel 2011 e del 2012, sempre con Montechiaro, e quello del 2014 con la Torretta. Decisamente migliori erano state invece le prime esperienze di Migheli in Piazza Alfieri che, dopo l’eliminazione in batteria al debutto nel 2007 con San Lazzaro, seppe qualificarsi per la finale nei tre anni successivi vestendo i colori di Torretta (ottavo nel 2008 e terzo nel 2009) e di Don Bosco (settimo nel 2010). Quella con Viatosto sarà quindi la nona presenza di Girolamo in Piazza Alfieri. A lui, quindi, Viatosto ha scelto di affidare il compito di riportare in alto i colori di un Borgo in cerca di riscatto dopo una serie di Palii non troppo felici. L'ultima finale con i biancoazzurri presenti, infatti, è datata 2014 (6° posto con Claudio Bandini), mentre quella precedente, datata 2011, aveva messo la parola fine ad un digiuno di finali lungo dieci anni. Già capace in carriera di vincere per tre volte il Palio di Ferrara, Migheli ha finora disputato una buona stagione prendendo parte ai Palii di Bientina, Monticiano, San Vincenzo e Ferrara.

CAVALLI: Presente ad entrambe le riunioni di Prove d'addestramento allo stadio, Migheli ha provato sulla pista del Censin Bosia due cavalli, Vicky Fortuna e Audace da Clodia. La prima, Vicky Fortuna, è stata protagonista, nella riunione di giugno, di una buona prova, chiusa al terzo posto. Meno brillante, con una prova chiusa al quarto posto, è invece stata la prestazione nella riunione della scorsa settimana. Ottimi risultati, invece, erano arrivati in stagione, con un primo e un terzo posto ottenuti nelle corse a Fucecchio ed un secondo posto centrato a Pian del Fornaci.
Risultati in fotocopia, curiosamente, sono quelli ottenuti anche da Audace da Clodia nelle corse di Fucecchio e Pian del Fornaci. Tra i cavalli capaci di mettersi maggiormente in evidenza nel corso della stagione, Audace ha brillato anche al Censin Bosia a giugno, chiudendo al secondo posto la sua prova.
La scelta del Borgo Viatosto sul cavallo da portare al Palio, quindi, salvo sorprese, dovrebbe essere fatta tra questi due nomi, entrambi in grado di far sognare ai borghigiani bianco-azzurri un risultato positivo.

LA SETTIMANA DEL PALIO:
Quella del Palio sarà una settimana decisamente lunga per il Borgo Viatosto. I biancoazzurri, infatti, apriranno i festeggiamenti già nel weekend precedente al Palio, con la tre giorni di Viatosto in Festa, venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 agosto.

Durante la Settimana del Palio, poi, sarà il momento dei cenini in sede, sui quali maggiori dettagli verranno forniti nei prossimi giorni.

Venerdì 31 agosto, poi, nella Piazzetta del Borgo, avrà luogo la Cena Propiziatrice.

La locandina della Festa del Borgo