sabato 4 agosto 2018

Verso il Palio 2018 - Il Comune di Castell'Alfero


Ammesso alla corsa per la prima volta nel 1989, Castell’Alfero, situato a 12 km da Asti in posizione collinare, è rinomato per la produzione vinicola e per il castello dalle linee settecentesche già appartenuto ai Conti Amico, ora sede del Comune.
Nota ai più la frazione Callianetto che, secondo la tradizione, avrebbe dato i natali alla popolare maschera piemontese “Gianduia”.

COLORI: azzurro, bianco e oro

RETTORE: Paolo Tognin

VITTORIE: 






1997

Claudio Bandini "Leone" su Pierino

Rettore: Piero Berrino







1998

Claudio Bandini "Leone" su Pierino "Pierino Bis"

Rettore: Piero Berrino


TEMA DELLA SFILATA:  "Beatrice d'Este e il Re di Francia Carlo VIII giungono ad Asti"

Beatrice d'Este, giovane e bella moglie di Ludovico Sforza detto il Moro, Signore di Milano e governatore di Asti, si diresse nel 1494 alla volta di questa città per attendervi la venuta del re di Francia Carlo VIII; raggiunse dapprima Pavia e quindi, con il marito, il castello di Annone, appartenente al ducato di Milano, ove risiedette alcuni giorni
In settembre, proseguendo il viaggio, arrivò ad Asti; con lei oltre al marito vi erano il padre Ercole I, duca di Ferrara, e un corteo di 80 dame che si erano disputate l'onore di accompagnarla a rendere omaggio al re francese.
La giovane estense mise in opera ogni accorgimento e le sue grandi ricchezze per abbagliare quel re amante delle donne e del lusso.
Si narra che il re sovrano le abbia baciate tutte, incominciando dalla Duchessa di Bari e dalla moglie di Gian Galeazzo Sanseverino: è la stessa Beatrice a raccontarlo con minuzia di particolari alla sorella Isabella, che non faceva parte del corteo di dame, in una lettera scritta da Annone, descrivendole inoltre un balletto che il re aveva espressamente sollecitato.
Il Re Carlo VIII fu talmente colpito dalla bellezza e dallo spirito di Beatrice che la fece fare raffigurare in un ritratto da inviare in Francia.
Il gruppo di sfilanti del Comune di Castell'Alfero rappresenta il corteo della Duchessa Beatrice e del suo grazioso e sontuoso seguito per le vie di Asti, in compagnia del Re Carlo VIII, del Duca Luigi d'Orleans, di Ercole I e di Ludovico il Moro.

FANTINO: Con l'obiettivo minimo di ritrovare quantomeno una finale che manca dal 2011, Castell'Alfero ha scelto negli scorsi mesi di rinnovare la propria fiducia verso Donato Calvaccio, fantino già scelto per il Palio dello scorso anno. Nonostante una corsa conclusasi in batteria, il Comune collinare ha puntato nuovamente sul fantino astigiano, rompendo una consuetudine che negli scorsi anni li aveva visti cambiare sette fantini in sette anni. Per Calvaccio quello del prossimo settembre sarà il nono Palio in Piazza Alfieri. L'astigiano, infatti, aveva fatto il suo debutto nel 2007 con Santa Caterina, Rione all'interno del quale era cresciuto affacciandosi nel mondo del Palio come musico e con il quale aveva poi disputato anche i Palii del 2008, del 2011 e del 2012. Nel mezzo dell'esperienza in rossoceleste, nel 2010, Calvaccio aveva vestito anche i colori di Canelli, mentre nelle sue ultime due apparizioni astigiane precedenti a quella con Castell'Alfero, aveva indossato il biancoceleste di Montechiaro nel 2013 e l'argento-azzurro-oro di Baldichieri nel 2015. Il miglior risultato di Calvaccio ad Asti è stato quello del 2011, anno in cui con Santa Caterina seppe accedere alla finale piazzandosi poi al quinto posto.

CAVALLI: Tanti cavalli provati nelle Prove allo stadio ed altrettante indicazioni raccolte in vista di una scelta che verrà presa nelle prossime settimane. Tre, sulla carta, le possibili scelte del Comune di Castell'Alfero: Zarino, Ugolina e Trilussa. Se il primo è stato protagonista di entrambe le riunioni allo stadio di Asti, raccogliendo due quinti posti, Ugolina e Trilussa hanno preso parte alle sole Prove di luglio, piazzandosi quinta e sesta nelle rispettive batterie. Proprio Trilussa è, tra questi tre cavalli, quello più conosciuto, grazie anche alle partecipazioni in stagione, con la monta di Alessio Bincoletto, al Palio di Abbiategrasso, alla Tratta del Palio di Fucecchio ed alle corse a Fucecchio e Monteroni. Presente alla Tratta a Fucecchio ed alle corse a Monteroni è stata anche Trilussa, cavalla vista all'opera nello scorso anno anche al Palio di Montagnana e che, con ogni probabilità, dovrebbe disputare anche il Palio di Feltre.
Sarà quindi, con ogni probabilità, uno di questi tre il cavallo sul quale Castell'Alfero riporrà le proprie speranze nel Palio del 2 settembre.

LA SETTIMANA DEL PALIO:
- Venerdì 31 agosto - ore 20.00: Cena Propiziatoria in Piazza Castello a Castell'Alfero.