martedì 26 maggio 2015

Fucecchio, continua il sogno di Querciola




I fili del destino del Palio, spesso sembrano intricati e contorti , seguono logiche strane e nello stesso tempo , una volta conclusi i giochi , a leggerli , questi fili , appaiono di colpo lineari e semplicissimi.
Certo servono ingredienti fondamentali per la riuscita di questa pozione magica; su tutti la fortuna.
Dicono anche che non approfittare della fortuna nel Palio , sia una scelta che si paghi cara.
La Querciola, di certo, ha deciso di non correre questo rischio; La vittoria del 2014, è fresca , l’immagine di Bomario da Clodia , che , come un missile attraversa le altre contendenti alla vittoria , è ancora negli occhi di tutti.
Forse soprattutto negli occhi di Tavel .
Ecco allora che il giro semplice che la fortuna ha disegnato; un anno dopo, il sorteggio della tratta assegna Tavel alla Querciola.Si sceglie lo stesso fantino , Simone Mereu, vero mattatore in questa pista , si tiene un profilo modesto, l’accoppiata promette bene, ma altre sono le Contrade accreditate alla vittoria.
Su Tavel, poi, continuano i dubbi; tutto lo conoscono bene, a Fucecchio , è un cavallino cresciuto ed allenato qui, seguito dalla proprietà come si accudisce uno di famiglia, ma il Palio dello scorso anno ha lasciato grosse perplessità sul suo valore reale in Buca.
Ma i cavalli sono esseri sensibili, avvertono fin troppo bene gli umori intorno.
E dopo una bella batteria, forse , durante quel canape nervoso ed interminabile, Tavel , deve aver pensato, che non aveva fatto ancora vedere abbastanza, che aveva ancora tanta energia; sta buono buono, mentre l’atmosfera intorno a lui è bollente ogni attimo in più che passa; ha il vantaggio di non avere una rivale e il peso più leggero addosso.
Quando il canape scende, finalmente, schizza , senza un attimo di esitazione, e vince, a dimostrazione che qualche volta , la favola del Palio ti fa essere anche profeta in patria.
Quelli della Querciola, all’interno della pista, all’inizio dell’ultimo giro iniziano una danza di abbracci .
Tavel taglia il palo sicuro , nessuno ha impensierito il suo galoppo, adesso è tempo per lui di ricevere gli onori che , evidentemente, erano solo rimandati di un anno.
La Querciola gode , appena un anno dopo , gli stessi attimi di felicità.
Dicono alcuni che a vincerlo il Palio è molto più semplice di quello che sembra; è ri vincerlo che è difficile .
La Querciola lo ha fatto , regalando a Tavel , quel pomeriggio da attore protagonista, che meritava, mentre la fortuna disegnava un cerchio perfetto nel destino di questo cavallo.

Eleonora Mainò (0571foto)