sabato 9 giugno 2018

I risultati e la cronaca delle prove d’addestramento


Si sono concluse pochi minuti fa le Prove d'addestramento andate in scena presso l'impianto del Censin Bosia di Asti. Tante le preziosi indicazioni raccolte dagli addetti ai lavori e dai tanti appassionati presenti sugli spalti. Al termine della serata possono sicuramente sorridere i borghigiani di San Lazzaro, Tanaro, Torretta, Cattedrale (doppietta per Pes), Santa Caterina e Nizza, che hanno visto i propri fantini brillare, tagliando per primi i traguardi delle sette batterie.

Mossiere della riunione era Antonio Gagliardi.

Di seguito la cronaca delle sette batterie:

Prima batteria 
Urano Baio (Andrea Farris), Farfadet du Pecos (Sandro Gessa), Viki Fortuna (Alessio Migheli), Uron (Giuseppe Zedde), Bomario da Clodia (Michel Putzu), Ultrasonic (Antonio Siri)

Dopo qualche minuto di mossa, al via prende la testa Putzu, inseguito da Gessa. Gessa su Farfadet prova per due giri l’attacco per vie esterne ma, al termine del secondo giro, viene sopravanzato da Zedde e Migheli. Proprio Zedde su Uron porta l’attacco anche su Putzu e Bomario e prende la testa, che mantiene sino al traguardo, precedendo Putzu e Migheli. Più staccati arrivano Siri, Gessa (che rallenta il cavallo negli ultimi metri) e Farris.

Ordine d'arrivo: 1 Zedde su Uron; 2 Putzu su Bomario da Clodia; 3 Migheli su Viki Fortuna; 4 Siri su Ultrasonic; 5Gessa su Farfadet du Pecos; 6 Farris su Urano Baio


Seconda batteria
Socrates de Bonorva (Martin Ballesteros), Bonantonio da Clodia (Valter Pusceddu), Calliope da Clodia (Dino Pes), Serafinu (Giuseppe Zedde), Shambhala (Luigi Bruschelli), Ultimo Baio (Sandro Gessa)

Dopo una prima mossa falsa, il secondo tentativo è quello buono. Scatta in testa Pusceddu, seguito da Gessa e Zedde. Per i primi due giri la situazione rimane immutata, mentre l’ultima tornata regala emozioni. Mentre dalle retrovie Bruschelli risale dall’ultimo al quarto posto, nelle posizioni di testa Gessa attacca per linee esterne Pusceddu, dando vita ad un bellissimo duello risolto solo negli ultimissimi metri di corsa quando, proprio sul traguardo, Gessa prende la testa e vince la corsa, precedendo Pusceddu e Zedde, autore di un vano tentativo d’attacco all’interno sul traguardo.

Ordine d'arrivo: 1 Gessa su Ultimo Baio; 2 Pusceddu su Bonantonio da Clodia; 3 Zedde su Serafinu; 4 L. Bruschelli su Shambhala; 5 Ballesteros su Socrates de Bonorva; 6 Pes su Calliope da Clodia


Terza batteria 
Ulderigo (Alessio Giannetti), Umatilla (Giovanni Atzeni), Audace da Clodia (Alessio Migheli), Tiepolo (Valter Pusceddu), Zarino (Donato Calvaccio)

Mossa rapida con Pusceddu e Atzeni che scattano nelle prime due posizioni. Tittia nel corso del primo giro, sul rettilineo opposto a quello d’arrivo, attacca e sopravanza Pusceddu portandosi in testa. Al termine del secondo giro, però, Pusceddu restituisce il sorpasso, riportandosi al comando. Da dietro risale anche Migheli che supera Atzeni e si piazza secondo, precedendo proprio Tittia che negli ultimi metri rallenta. Più staccati arrivano Giannetti e Calvaccio.

Ordine d'arrivo: 1 Pusceddu su Tiepolo; 2 Migheli su Audace da Clodia; 3 Atzeni su Umatilla; 4 Giannetti su Ulderigo; 5 Calvaccio su Zarina


Quarta batteria 
Buriana da Clodia (Michel Putzu), Turok (Andrea Farris), Veneranda (Nicolò Chiara), Ribelle da Clodia (Dino Pes), Quan King (Carlo Sanna), Yoghi da Clodia (Antonio Siri)

Mossa più complessa rispetto alle precedenti con tre partenze false. Al quarto tentativo il via valido, con Sanna che prende la testa seguito da Farris e Putzu. Sanna mantiene la prima posizione, mentre Pes all’inizio del secondo giro sale in seconda posizione e si porta all’inseguimento dello stesso Sanna. Una rimonta che viene completata all’inizio del terzo giro, con Pes che prende la testa a discapito di Sanna che viene superato anche da Siri. Le posizioni rimangono invariate sono al traguardo, coi primi tre che precedono i più staccati Farris e Putzu. Molto più distaccato arriva, infine, Chiara.

Ordine d'arrivo: 1 Pes su Ribelle da Clodia; 2 Siri su Yoghi da Clodia; 3 Sanna su Quan King; 4 Farris su Turok; 5 Putzu su Buriana da Clodia; 6 Chiara su Veneranda


Quinta batteria 
Villana (Simone Mereu), Robolt (Dino Pes), Vento Fresco (Sandro Gessa), Preziosa Penelope (Francesco Caria), Vittorino (Giovanni Atzeni)

Buona la prima mossa con Pes che si porta subito davanti, precedendo Atzeni. Rallenta subito e si stacca dai primi Caria. Atzeni affianca per due giri Pes, senza però mai riuscire a superarlo. Al terzo giro tenta la rimonta Mereu che, dopo aver superato Atzeni al termine della seconda tornata, prova l’attacco sul rettilineo finale anche su Pes. L’arrivo è al fotofinish con Pes che di pochissimo mantiene la testa e vince precedendo Mereu e Gessa. Quarto arriva Atzeni che rallenta nell’ultimo giro. Mai in gara, come detto, Caria.

Ordine d'arrivo: 1 Pes su Robolt; 2 Mereu su Villana; 3 Gessa su Vento Fresco; 4 Atzeni su Vittorino; 5 Caria su Preziosa Penelope


Sesta batteria 
Quarzo Blu (Carlo Sanna), Superbia de Sedini (Enrico Bruschelli), La Gioconda (Simone Mereu), Voulture (Luigi Bruschelli), Su Monte (Nicolò Chiara), Nefertiti (Alessandro Chiti)

Dopo una partenza falsa, in quella buona prende la testa Mereu, precedendo Chiti ed Enrico Bruschelli. A metà del primo giro tenta la rimonta Gigi Bruschelli che però, dopo aver tentato l’attacco su Mereu, desiste e perde posizioni. Mereu mantiene così la prima posizione e la difende sino al traguardo, precedendo Enrico Bruschelli e Carlo Sanna. Alle loro spalle arrivano poi Chiti e Gigi Bruschelli. Più staccato Chiara.

Ordine d'arrivo: 1 Mereu su La Gioconda; 2 E. Bruschelli su Superbia de Sedini; 3 Sanna su Quarzo Blu; 4 Chiti su Nefertiti; 5 L. Bruschelli su Voulture; 6 Chiara su Su Monte


Settima batteria 
Trattu de Zamaglia (Alessandro Cersosimo), Queen Winner (Francesco Caria), Ultimo (Enrico Bruschelli), Rasta di Montalbo (Mattia Chiavassa), Vento di Tempio (Donato Calvaccio)

Due partenze false, la terza è quella valida e vede scattare in testa Chiavassa e Cersosimo. I due fanno gara di testa, inseguiti da Bruschelli e Calvaccio, mentre resta più staccato Caria. Nel secondo giro Cersosimo attacca e sopravanza Chiavassa, tagliando per primo il traguardo davanti allo stesso Chiavassa e a Calvaccio. Più staccato Caria, mentre Bruschelli non conclude la corsa.

Ordine d'arrivo: 1 Cersosimo su Trattu de Zamaglia; 2 Chiavassa su Rasta di Montalbo; 3 Calvaccio su Vento di Tempio; 4 Caria su Queen Winner