giovedì 15 agosto 2019

Verso il Palio 2019 - Il Comune di San Damiano


Situato a 15 km da Asti, il Comune di San Damiano è centro agricolo di primaria importanza, soprattutto per la produzione frutticola e vinicola.

Fondato nel 1275, nello stesso anno in cui ad Asti si consolidava la tradizione del Palio, conserva la storica pianta rettangolare e una medievale torre cilindrica.

COLORI: rosso e blu

RETTORE: Annamaria Spadafora

VITTORIE:












2011

Massimo Coghe "Massimino" su Last Time

Rettore: Davide Migliasso


TEMA DELLA SFILATA: "La simbologia del teschio tra misteri e credenze medievali"

Ogni epoca abbonda di simboli legati all’idea della morte come inevitabile destino, ma nel basso medioevo fra tutti ne spicca uno: il teschio, emblema della vanitas, che ricorreva nelle raffigurazioni di quel periodo storico, simulacro che ammonisce sulla vanità di ogni cosa terrena e costringe a riflettere sui fini ultimi dell’esistenza. Scavi archeologici restituiscono talvolta corpi privi del capo: crani venivano prelevati dalle tombe per diventare oggetto di culto da parte di discendenti del defunto, i quali ritenevano che in questo modo l’antenato li avrebbe protetti Particolare devozione legava i templari a San Giovanni Battista, decapitato per volontà di Erode Antipa e rappresentato nell’iconografia con la testa mozzata. E l’etimo latino del termine testa nel significato originale di vaso trova riscontro nelle litanie alla Vergine vas insigne devotionis. Anche frammenti di ossa asportati dal cranio venivano sepolti a parte o usati come ornamenti personali o amuleti: se riconducibili a santi, profeti o sovrani si riteneva che avessero poteri magici. Ad Asti nella Collegiata di San Secondo riposano le reliquie del Patrono della città, secondo la tradizione martirizzato 1900 anni or sono. Il suo corpo con il teschio era conservato nell'antica cripta, ma le incursioni barbariche dei secoli IX e X ne consigliarono il trasferimento nel Duomo, più sicuro perché collocato all'interno della cinta muraria. Di tale traslazione non esistono documenti certi, ma in epoca medievale la fabbrica appare intitolata a "Santa Maria e a San Secondo", il che suggerirebbe la presenza delle reliquie in tale edificio. Secondo il cronista e storico Stefano Giuseppe Incisa (1742-1819), la traslazione definitiva sarebbe avvenuta sotto l'episcopato di Bruningo il quale, prima di riportare nuovamente le reliquie del Santo nella collegiata, avrebbe fatto ristrutturare ed ampliare la chiesa, testimonianza dell'antica devozione al Santo da parte del popolo astese.

FANTINO: Dopo quattro anni insieme ad Antonio Siri, il Comune di San Damiano cambia monta e per il Palio 2019 affida le proprie sorti a Stefano Piras. Piras, fantino sardo classe '86, sarà così chiamato al debutto in Piazza Alfieri, al termine di quella che per lui potrebbe essere stata la stagione della svolta. Dopo aver preso parte negli scorsi anni a diverse corse in provincia, in questo 2019, passato dalla scuderia Bruschelli a quella di Giovanni Atzeni, Piras ha trovato quest'anno una continuità di risultati che gli sono valsi la fiducia di diverse dirigenze nei vari Palii italiani. Piras ha così preso parte al Palio della Costa Etrusca, alla Provaccia del Palio di Legnano e, soprattutto, domani sera farà il suo debutto nel Palio di Siena.
A lui San Damiano ha scelto di affidare il compito di tenere in alto i colori rossi e blu, sempre protagonisti nella storia recente del Palio di Asti. Negli ultimi dodici Palii, infatti, San Damiano ha disputato ben nove finali, arrivando anche alla vittoria nel 2011. A Piras il compito di provare a portare a casa il secondo Drappo.

CAVALLI: La garanzia di avere a disposizione cavalli provenienti da una delle migliori scuderie, quella di Giovanni Atzeni, può far dormire sonni tranquilli a San Damiano e al suo fantino. A riprova di ciò le prestazioni offerte da Piras nelle due Prove d'addestramento allo stadio alle quali ha preso parte. Quattro i cavalli testati allo stadio tra giugno e luglio: Zeta Penny, Vittorino, Viso d'Angelo e Zeniossu. Se gli ultimi due, cavalli di 4 anni, avendo preso parte ad una sola Prova non potranno prendere parte al Palio, Zeta Penny e Vittorino rappresentano le due probabili scelte di San Damiano. Il primo ha ben impressionato nelle due Prove disputate al Bosia, in quella che è per lui la stagione del debutto nelle corse a pelo. Vittorino, invece, rappresenta la soluzione di maggiore esperienza, alla luce della presenza in Piazza Alfieri lo scorso anno quale cavallo di riserva di Don Bosco ed al debutto in un Palio, arrivato nel mese di maggio in quel di Fucecchio. Se, come appare probabile, la scelta di San Damiano cadrà su uno di questi due cavalli, Piras arriverà in Piazza Alfieri con un mezzosangue sicuramente capace di far sognare il popolo rosso blu.