sabato 10 agosto 2019

Verso il Palio 2019 - Il Comune di Canelli


Canelli, centro spumantiero noto a livello internazionale, si trova a 30 km a sud di Asti. Il paese, dominato dall’imponente mole del castello Gancia, ha il suo fulcro nella produzione vinicola di alta qualità dovuta, soprattutto, a terreni particolarmente vocati per la coltivazione del vitigno moscato, “padre” del rinomato Asti Spumante.

COLORI: bianco e azzurro

RETTORE: Giancarlo Benedetti

VITTORIE: 














1974

Mauro Finotto "Jora" su Anin "Spumantino"

Rettore: Gian Carlo Pulacini


TEMA DELLA SFILATA: "Dal Contado in Città alla Fiera in “Festum Sancti Secundi”"

Dal Medioevo la festa del Santo Patrono di Asti è vissuta in momenti che si integrano fra loro e che rispecchiano le sensibilità e gli interessi del popolo: un momento religioso, articolato in funzioni e processioni con le insegne del Santo; un momento di festa, caratterizzato da fiaccolate e, più tardi, dai “fuochi da abbruciare”; un momento mercatale, la Fiera, in cui la riduzione o l’abolizione, per un dato periodo, di dazi e gabelle, garantisce attività commerciali favorevoli ai cittadini ed ai forestieri. Non si può precisare l’epoca dell’istituzione delle fiere e dei mercati astigiani, ma dovevano essere di origine remota ed il loro sviluppo è parallelo al potenziamento economico della Città. In merito alle fiere si formulano speciali Statuti che si arricchiscono di nuove disposizioni, per favorire una sempre maggiore attività economica e permettere il flusso di mercanti di molte città d’Italia e straniere.
Interessanti in merito sono le disposizioni contenute negli Statuti della città: le agevolazioni concesse durante il periodo fieristico permettono ai mercanti che vengono da lontano di compensare difficoltà e disagi del viaggio. Alla fine del XV secolo la duchessa Maria d’Orléans, in caso di cattivo tempo, autorizza il deposito delle derrate nelle attrezzatissime case delle famiglie astigiane che dispongono di ampi magazzini e porticati.
Il Podestà ed i suoi dipendenti vigilano sulla Fiera ed invitano gli abitanti delle città vicine, perché vi intervengano: essa è occasione favorevole alla presenza di giocolieri, ciarlatani, viandanti e forestieri. La Fiera è anche l’occasione privilegiata per gli abitanti delle terre dell’“Astesana Grande” di vendere i loro prodotti e di comprare merci reperibili soltanto in città, talora provenienti dalle terre più lontane. Mentre i festeggiamenti di San Secondo e le luminarie interessano soprattutto l’ambito urbano, la Fiera coinvolge anche gli abitanti del territorio extra moenia: da Canelli scendono in città i ricchi mercanti in cerca di acquisti, il popolo minuto che porta i rigogliosi prodotti della terra ed il profumato vino dei pregiati vigneti, i tessitori che, grazie alla costruzione di molini e gualcherie attivati dalla “bealera” voluta dai Duchi di Orléans, recano al mercato stoffe di ottima qualità. 

FANTINO: L’ufficialita della scelta fatta dal Comune di Canelli è arrivata solo pochi giorni fa, confermando i rumors che indicavano il possibile cambio di monta. Dopo cinque anni, infatti, Canelli si è separato da Columbu, scegliendo quale nuovo fantino Sebastiano Murtas. Per Grandine quello di settembre sarà il sesto Palio ad Asti, dove debuttò nel 2011 vestendo i colori della Cattedrale. Nell’occasione, dopo una sua caduta in finale, il cavallo seppe chiudere al quarto posto. Sempre con i biancoazzurri, Murtas, corse anche i Palii del 2012 (eliminato in batteria) e del 2013 (terzo posto in finale), prima di approdare a Santa Caterina nel 2016, dopo due anni di assenza da Piazza Alfieri. Con il Rione gigliato Murtas ha disputato poi anche il Palio del 2017, senza riuscire ad accedere alla finale come già accaduto l’anno precedente. Assente lo scorso anno, Grandine tornerà così a correre sul tracciato di Piazza Alfieri, provando a ripetere quanto di buono fatto nei primi anni di carriera. La carriera di Murtas, poi, racconta anche di otto Palii già disputati a Siena, oltre a diverse presenze nei vari Palii italiani. In stagione il fantino sardo ha preso parte al Palio della Costa Etrusca, di Ferrara, di Castiglion Fiorentina e di Bientina, e ad Asti andrà a caccia del sigillo di spessore, provando a regalare a Canelli una gioia che manca ormai da troppi anni.

CAVALLI: Sono due i cavalli testati da Murtas nel corso delle ultime due Prove d’addestramento allo stadio, Uccel di Bosco e Ungaros. I due, con ogni probabilità, saranno anche i cavalli a disposizione di Canelli per il Palio. Il primo, che nelle Prove astigiane allo stadio ha destato ottima impressione, in stagione ha preso parte anche al Memorial Gentili in quel di Castiglion Fiorentino; Ungaros, invece, sempre a Castiglion Fiorentino ha preso parte al Palio, come fatto anche a San Vincenzo. I cavalli esperti e di buon potenziale, insieme a una monta di tutto rispetto, possono quindi portare Canelli a sognare di disputare un Palio di ottimo livello.