mercoledì 17 settembre 2014

Bircolotti: "Quest'anno tolleranza zero"


E' un Bircolotti determinato come non mai quello che risponde dall'altro capo della cornetta per la consueta intervista pre- palio. Quest'anno il mossiere vuole mettere subito le cose in chiaro, e i furbi sono avvisati: si rischia di rimanere al canapo.

"Mi sono già sentito con il sindaco - afferma - e abbiamo concordato una linea d'azione comune: quest'anno i fantini sono avvisati e quest'anno non aspetterò nessuno, stop ai classici giochetti tra i canapi. Abbiamo visto come a Siena in questi anni le cose siano cambiate drasticamente, e come si sia imposta una disciplina ferrea tra i canapi. Che i fantini allora devono venirsi a sfogare in altri Palii? Non scherziamo. Non con me, almeno fino a quando io sono al verrocchio".
Dopo 12 anni al canapo, Bircolotti ormai sa che non ha nulla da perdere: "Ad Asti oramai non devo farmi conoscere,  probabilmente mi prenderò le proteste di qualcuno ma non voglio fare sconti a nessuno".
"Nella consueta riunione pre Palio- continua - metterò le cose in chiaro fin da subito - mi affido alla professionalità dei fantini e al fatto che sappiano collaborare costruttivamente con me. E se ci saranno i soliti furbetti, dirò che questa volta non sarò così indulgente".
Com'è per Bircolotti tornare ad Asti dopo lo scorso anno: "Molta contentezza, e anche molta responsabilità. So che quello dello scorso anno è un fatto che non potrà più capitare, neanche ricercando di farlo apposta, ma non di meno in ogni secondo, in ogni frazione di mossa può capitare di tutto. ed è per quello che il mossiere ora deve essere inflessibile". Riguardo ai nuovi poteri che il mossiere avrà a partire da questa edizione, Bircolotti commenta che "se il lavoro sarà fatto bene, non ci sarà bisogno di usarli"
"Penso di aver dato tanto ai fantini, in questi anni: molti di loro sono stati aspettati tanto tempo, anche più del necessario.  Penso che adesso  sia il caso di ricambiare questo favore da parte dei fantini, soprattutto da parte di chi ad Asti è riuscito a vincere ed a costruire una parte importante della propria carriera. Restituirlo a chi quel giorno lì fa da arbitro, Sarebbe rispettoso e bello per lavorare con più serenità.. e forse portare a termine un Palio degno del nome che porta".