sabato 25 maggio 2024

Legnano - Antonio Mula vince la Provaccia per la Contrada Sant’Ambrogio

Foto di massilosa - Massimiliano Bellaccini

La Contrada Sant’Ambrogio ha vinto la Provaccia del Palio di Legnano 2024.

A regalare il trionfo alla Contrada gialloverde nella 39ª edizione del Memorial Favari è stato Antonio Mula che, facendo valere anche la propria maggiore esperienza, ha saputo conquistare la prestigiosa vittoria.

Se per Mula si tratta del primo successo legnanese, per Sant’Ambrogio quella di ieri sera è la tredicesima vittoria alla Provaccia, l’ultima delle quali era arrivata nel 2021 con Federico Guglielmi.

Di seguito il resoconto delle batterie e della finale.

Mossiere della Provaccia è stato Davide Busatti.

I BATTERIA

San Domenico (Giuseppe Piccinnu)

Sant’Ambrogio (Antonio Mula)

San Bernardino (Alessio Bincoletto)

Legnarello (Michel Putzu)

Dopo un abbassamento precauzionale con Sant’Ambrogio che viene spostato in quarta posizione ed una partenza falsa, arriva la mossa valida con Sant’Ambrogio a partire in testa davanti a San Bernardino, Legnarello e San Martino. I primi due mantengono le prime posizioni con San Bernardino che per alcuni metri mette il muso del suo cavallo davanti. San Martino supera Legnarello e prova a riportarsi sui primi due che, però, senza grossi patemi difendono le posizioni che valgono l’accesso alla finale. Vince così la batteria Sant’Ambrogio davanti a San Bernardino. Per San Martino e Legnarello finisce qui la Provaccia.

Ordine d’arrivo: 1º Sant’Ambrogio (Antonio Mula); 2º San Bernardino (Alessio Bincoletto); 3º San Martino (Giuseppe Piccinnu); 4º Legnarello (Michel Putzu)

II BATTERIA

Flora (Federico Fabbri)

Sant’Erasmo (Alessio Giannetti)

San Martino (Giovanni Puddu)

San Magno (Nicolò Farnetani)

Mossa rapidissima con San Magno che parte in testa davanti a San Martino, Flora e Sant’Erasmo. San Magno allunga subito, mentre San Martino non viene mai impensierito dalla Flora. La Flora vede poi il passo anche a Sant’Erasmo che tenta di riportarsi su San Martino, senza però riuscire a poterlo attaccare. Con San Magno che vince la batteria in controllo, secondo chiude San Martino. Nulla da fare, quindi, per Sant’Erasmo e Flora.

Ordine d’arrivo: 1 San Magno (Nicolò Farnetani); 2 San Martino (Giovanni Puddu); 3 Sant’Erasmo (Alessio Giannetti); 4 Flora (Federico Fabbri)

FINALE

San Magno (Nicolò Farnetani)

San Bernardino (Alessio Bincoletto)

Sant’Ambrogio (Antonio Mula)

San Martino (Giovanni Puddu)

Dopo alcuni minuti di mossa, il via della finale vede prendere la testa a Sant’Ambrogio che precede San Bernardino, San Martino e San Magno. Nei primi tre giri della finale Sant’Amborgio deve difendersi dai primi tentativi di attacco di San Bernardino, mentre San Magno tenta di rimontare attaccando San Martino. San Bernardino tenta attacchi sempre più forti, rompendo gli indugi a due giri dal termine. L’attacco sembra poter essere quello buono ma Sant’Ambrogio si difende e, dopo aver respinto il tentativo di sorpasso, riesce addirittura ad allungare, prendendo margine nel giro finale. Per San Bernardino non c’è così più spazio per nuovi attacchi, mentre San Martino e San Magno si distanziano di parecchie lunghezze. 

Al traguardo è così Sant’Ambrogio che va a vincere la Provaccia precedendo proprio San Bernardino.

Ordine d’arrivo: 1º SANT’AMBROGIO (Antonio Mula); 2º San Bernardino (Alessio Bincoletto); 3º San Martino (Giovanni Puddu); 4º San Magno (Nicolò Farnetani)