venerdì 29 luglio 2016

Siena, prime ipotesi sulle monte per il Palio dell'Assunta


Andrea Mari (al rientro dalla squalifica) e Giovanni Atzeni sono i due fantini più “desiderati” del momento.

giovedì 28 luglio 2016

Dino Pes si impone nel Palio di Bientina


In piazza Vittorio Emanuele II è andata in scena l’edizione numero 24 della manifestazione che, come ogni anno, ha richiamato centinaia di persone

Corse allo stadio: successi per Zedde e Dino Pes



Dino Pes in grande spolvero, sabato sera allo stadio Censin Bosia di Asti, nella seconda riunione organizzata dal Collegio dei Rettori del Palio di Asti. Il fantino della Cattedrale, infatti, si è aggiudicato il Gran Premio della serata, in una finale che lo ha visto assoluto protagonista 
dietro al fantino di Tanaro, Sandro Gessa seguito da Lo Manto e Ballesteros.

giovedì 21 luglio 2016

Domani a Tanaro la Festa della Santissima Annunziata


Appuntamento a Tanaro domani sera con la Festa della Saantissima Annunziata protettrice del borgo.
"Sarà presente il fantino, il nostro cavallante e il nostro veterinario - fanno sapere dal Comitato -  tutto lo staff di settembre al completo. Ci sarà musica dal vivo e un menù fresco e alla portata di tutti con sconti per i più piccoli ed un tavolo interamente dedicato ai più piccini per portare avanti il progetto giovani inziato un mese fa con il coordinatore Marco Dal Rovere che insegnerà loro i nostri canti2.

mercoledì 13 luglio 2016

Sette ore di interventi per costruire il futuro del Palio

Oltre sette ore di interventi, 45 relatori,  tre giorni dedicati per sviscerare con metodo scientifico ogni aspetto della manifestazione.

Sono questi, in sintesi, i numeri della tre giorni di "Oltre la mossa", iniziativa creata e fortemente voluta da Maurizio Rasero, già rettore di Tanaro e accanito paliofilo da sempre, per dare il via a un più ampio progetto di riforma e rilancio della festa cittadina.
"Non penso, andando a memoria - commenta Rasero - che negli ultimi anni si sia mai svolta una assise di questo tipo, dove ognuno è potuto intervenire dando il proprio contributo positivo per immettere nuove idee nel rilancio della manifestazione".
L'obiettivo, ora, è quello di rilanciare le proposte ricevute in questi tre giorni con una serie di tavoli di lavoro da attuare dopo il Palio: "Ora pensiamo a mettere in piedi una buona edizione per questo settembre - continua - pensando però anche a lavorare sulle priorità evidenziate negli interventi di questi giorni, che, con una visione condivisa dalla maggior parte degli intervenuti, sono essenziali per il futuro della nostra Festa".
Venendo ai temi in questione, sicuramente uno degli elementi essenziali è quello di inserire il Palio in un piano di marketing strategico per aumentare il proprio appeal turistico, tenendo ben stretta la propria identità culturale. Tornano così in voga l'idea di spostare il Palio in una data diversa, in grado di evitare sovrapposizioni con Douja e Sagre. Di questa idea, tra gli altri Wanda Migliore, dell'ATL, Mogliotti e Zappa, ex rettore di San Secondo, che punta anche su un maggior coinvolgimento degli astigiani.
Ermanno Goria, presidente della Camera di Commercio, ha espresso la possibilità di collaborare in maniera proficua con il Palio, a patto che quest'ultimo diventi un asset strategico ed economico per la città.
Paolo Golzio e Giovanna Beccuti, rispettivamente ad e presidente di Asp, hanno riportato il modello vincente di Asti Musica, dall'anno scorso gestito dall'azienda di servizi pubblici, riservandosi l'idea di prendere in considerazione un futuro intervento anche sul Palio.
Anche gli esperti esterni, come Robaldo e Montalcini, organizzatori di Collisioni e Tripaldi, esperto albese di marketing, parlano della collocazione del "brand" Palio: "Asti non esprime al 100% il proprio potenziale - questa la sintesi dei vari interventi - serve una identità forte, un marchio e una collocazione del format ben precisa. La città deve diventare l'anima della Festa e non il contrario".
Entrando nello specifico delle questioni, i problemi maggiormente evidenziati sono quelli della creazione di una scuola astigiana di fantini. Bisogna pensare a una pista costruita ad hoc per il Palio, un albo di cavalli da Palio, e incentivare un circuito di corse regolari in grado di creare una scuola astigiana di fantini sulla falsariga di come fanno altre città di Palio.
Il Corteo si dimostra uno dei punti di forza della manifestazione, seguito da un grandissimo numero di astigiani (maggiore di quelli che si appassionano alla corsa). Spostarlo in un'altra collocazione temporale (per esempio il venerdì sera) potrebbe aiutare a dargli un maggiore spessore e alleggerire la domenica, che attualmente è diventata una "maratona" di oltre sei ore.
Mauro Daneo, di we plan, ha affermato che "bisogna capire punti di forza e debolezza opportunità e minacce per poi concentrarsi su tre obiettivi, consolidare la partecipazione alla cittadinanza, rafforzare l’immagine di Asti, ampliare il bacino dei flussi turistici".
Altro punto di discussione è l'organizzazione della struttura: "Serve un Ente Palio - su questo punto hanno insistito molti interventi - i rettori non possono fare il diavolo a quattro in quei giorni ma devono dedicarsi ai propri comitati". Un'ente Palio funzionante potrebbe muoversi con maggiore agilità nella ricerca di sponsor disposti a credere nella manifestazione,e dando un contributo positivo anche alla diffusione di una corretta informazione sul Palio di Asti, attualmente oggetto di troppe strumentalizzazioni.