mercoledì 16 gennaio 2013

Palio di Buti: i sette protagonisti di domenica passano in blocco le visite mediche

Palio di Buti: i sette protagonisti di domenica passano in blocco le visite mediche

Nella mattina fredda e piovosa di ieri – ed anche nel pomeriggio – sono state effettuate le visite dei cavalli che gareggeranno nel Palio di Sant’Antonio in programma a Buti domenica prossima, 20 gennaio.
Il Dottor Davide Senatore – medico veterinario esperto del settore – aveva analizzato già in precedenza le cartelle cliniche dei contendenti, ma questa rituale ed ulteriore visita del “mercoledì antecedente la corsa” ha asservito lo scrupolo del Seggio di Sant’Antonio acciocchè la corsa di domenica si svolga senza incidenti ed in totale sicurezza per cavalli e fantini.




Tutti le sette cavalcature “abili e arruolate” dunque, senza imprevisti dell’ultim’ora che avrebbero gettato nello sconforto i sostenitori delle rispettive contrade private del cavallo da loro prescelto e fatto presumibilmente gioire gli acerrimi “nemici”.

Il vecchio campo sportivo di Buti (da sempre sede designata per le visite) pullulava di contradaioli fin dalle 8:30 del mattino, una cornice degna della “carriera” butese, fonte di sfottò e sfide fin dal XIX secolo. Il clima da Palio che Buti respira già dallo scorso week-end – sabato sera la cena itinerante per le vie del paese e domenica la sfilata storica – si avvertiva nell’entusiasmo degli appassionati che hanno sopportato stoicamente il freddo e l’acqua grazie all’apertura straordinaria del “barrino” del campo sportivo: il profumo della tenzone era evidente negli effluvi di “ponce” e “schiacciata col melone”, in barba ad ogni dettame salutista. “Per una settimana all’anno certi “stravizi” sono concessi, è la tradizione; e guai ad andare contro alla tradizione..!” celiano i butesi.

martedì 15 gennaio 2013

Buti: le batterie del Palio

Buti: le batterie del Palio

Sono state estratte le batterie di qualificazione alla finale che assegnerà il Palio di Buti 2013.


Sette le contrade in gara, suddivise in due batterie da 3 cavalli ciascuna. Il vincente di ciascuna batteria si qualificherà per la finale, i secondi arrivati correranno un turno di spareggio nel quale sarà inserito anche il cavallo della contrada “signora” (precedentemente estratta), i terzi classificati saranno esclusi, per loro appuntamento al 2014.Questi gli esiti del sorteggio:

BATTERIA 1 ASCENSIONE – SAN MICHELE – LA CROCE

BATTERIA 2 SAN NICOLAO – SAN FRANCESCO – PIEVANIA

BATTERIA 3 SAN ROCCO – 2^ ARRIVATA BATTERIA 1 – 2^ ARRIVATA BATTERIA 2

Fra le novità di questa edizione, il ritorno di Virginio Zedde in Pievania e quello di Roberto Filippini, al rientro dopo 5 anni di squalifica. Quanto al mossiere, sembra che ancora non sia stato trovato l’uomo giusto e che, in caso di emergenza, sarebbe nuovamente disponibile a rivestire il ruolo Matteucci. Tra i fantini, nella prima batteria Ascensione (Chioffi), San Michele (Spanu), La Croce (Filippini). Qui sono concentrati i cavalli più esperti ma, sulla carta, meno brillanti. Nella seconda batteria scontro fra senesi e fra i soggetti maggiormente potenti: San Niccolao (Fais), San Francesco (Cucinella), Pievania (V.Zedde). Il via alle 14,30, mercoledì le visite veterinarie.

Vespa, l'uomo e il Capitano - Gli esordi e la "voglia di fare Palio"


Mario Vespa nella sua prima apparizione da Capitano nel 2006

Sette anni di mandato sono lunghi, molto lunghi, e corrispondono a quasi un'intera generazione in termini palieschi. Con Mario Vespa, dal primo di gennaio ufficialmente un ex capitano e un appassionato di Palio, abbiamo tracciato un'esperienza di queste sette anni.
Iniziamo da una domand banale: com'è stata questa esperienza da Capitano?

Credo che al Palio di aver dato tutto me steso. Ho fatto dieci anni da magistrato e sette da Capitano, quindi credo di aver dato parecchio del mio tempo. E in questi anni ho cercato di essere presente a tutte le manifestazioni collaterali e a tutte le occasioni in cui dovevo esserci. E se devo dare un consiglio a chi verrà dopo di me è quello di esserci, essere presente ed essere sempre sul campo.

Partiamo dagli inizi: qual è stata per te la molla che ti ha fatto scattare l'amore per il Palio e che ti ha portato via via a scalare i gradini del Palio fino ad arrivare al ruolo di Capitano?

La molla per me risale a davvero tanti anni fa: quando il Palio è ripreso nel '67 ero un bambino e mi sono innamorato subito della manifestazione. Specialmente quando ero bambino non me ne sono mai perso uno. i ricordo il Palio del 1969, quando ero lì sotto la pioggia in tribuna e non me ne sono andato via fino alla fine. Per un bambino come me, il Palio sapeva di sogno, di fiaba, e in particolare mi sono innamorato della figura del Capitano: mi sono portato dietro questa passione per molti anni, anche se non sono riuscita a oltivarla come volevo. Infatti dopo mi sono messo a giocare a calcio molti anni, e sono arrivato quasi alla soglia del semi professionismo e ho un po' accantonato questo sogno. Poi mi sono riavvicinato al Palio sfilando per il rione di Santa Caterina. Ma il desiderio di diventare Capitano rimaneva e appena si è presentata l'occasione di entrare nel gruppo del Capitano, l'ho colta al volo.

Diciamo che però questo amore per il Palio per te non è mai stato finalizzato per un Rione o un Borgo specifico.

No,mai: il mi amore è sempre stato finalizzata alla manifestazione. Non ho mai avuto il cuore per la manifestazione. Forse da bambino ho tifato San Pietro, altre simpatie le ho avute per la Torretta, quando ho giocato nel Torretta Santa Caterina quando il presidente era il Commendator Nosenzo, che nello stesso era anche rettore del Borgo. Però non ho mai avuto un rione di riferimento.

E' difficile, comunque, in una città come Asti, trovare il Capitano del Palio completamente neutro e indipendente.

Assolutamente. Ma io non ho mai voluto entrare nel direttivo di un Rione, o far parte di un esecutivo. Il mio punto di riferimento era di chi sovraintendeva la manifestazione, di chi organizzava. E infatti ho scelto quella strada.

Andiamo avanti con la storia: a un certo punto, dopo tanti anni da magistrato, arriva l'occasione per diventare Capitano, ma il Consiglio del Palio ti preferisce Paolo Bagnadentro. Come hai vissuto questo momento? Come una bocciatura?

No assolutamente. Anzi ci sta tutta la decisione del Consiglio del Palio. Io non sono diventato Capitano del Palio per un voto, una scheda bianca per la precisione. Nella vita, questa è una decisione ragionevole. Se fosse diventato Capitano del Palio l'ultimo arrivato, mi sarei anche potuto offendere, ma visto che la scelta è caduta su Paolo Bagnadentro, ho trovato la decisione plausibile. Nella vita non si può sempre vincere ma si può anche perdere. Ho detto fin dal primo minuti che non avrei più fatto il magistrato, perchè l'ho fatto per dieci anni e l'ho sempre fatto bene, ma ho anche sempre detto che quando si sarebbe ripresentata l'occasione, mi sarei ripresentato e avrei riprovato. Così ho fatto, e l seconda volta ho stravinto. Segno, penso, della fiducia che il Consiglio del Palio aveva nei miei confronti. 1) Continua

lunedì 14 gennaio 2013

"Più che "difficile", una mia eventuale ricandidatura alla carica di Capitano è di fatto impossibile"

Più che "difficile", una mia eventuale ricandidatura alla carica di Capitano è di fatto impossibile.
Come è noto, ricopro la carica di assessore alla Cultura e Manifestazioni in seno alla Giunta Comunale di Canelli, e ritengo incompatibile tale incarico con quello, eventuale, di Capitano del Palio che secondo me dovrebbe essere slegato da qualsiasi ruolo politico presso la Pubblica Amministrazione.
Noto comunque un buon numero di ottimi potenziali candidati, sicuro indice di solidità e di crescita della nostra Festa. Sono quindi convinto che l'amico Mario Vespa avrà un degno successore".

Aldo Gai
"Più che "difficile", una mia eventuale ricandidatura alla carica di Capitano è di fatto impossibile"

Gli Stati Generali del Palio sabato 9 marzo

Gli Stati Generali del Palio sabato 9 marzo

Hanno una data precisa gli Stati Generali del Palio, progetto fortemente voluto dall'Assessore al Palio Alberto Pasta fin dalla campagna elettorale dello scorso anno.

L'assise si terrà, con tutta probabilità al Teatro Alfieri, il 9 marzo prossimo. I dettagli organizzativi della giornata verranno resi noti in seguito.

domenica 13 gennaio 2013

Ferrara: il Palio alla ricerca del nuovo presidente

Ferrara: il Palio alla ricerca del nuovo presidente

Il Palio cerca un presidente. Il 31 dicembre scorso è scaduto il secondo mandato di Vainer Merighi, che era stato prolungato (la scadenza naturale era infatti il 30 settembre) per consentire la preparazione del nuovo statuto dell’Ente Palio, che verrà trasformato in associazione con ingresso fra i soci del Comune di Ferrara. Così ora, dato per assodato che Merighi non si ripresenterà, le otto contrade e la Corte Ducale dovranno scegliere chi reggerà le sorti della storica manifestazione per i prossimi anni.


Al momento non è stata ancora fissata una data le le votazioni, ma entro il mese di gennaio si conoscerà giorno e sede. Nell’attesa si cercano candidati alla carica di vertice della futura associazione Palio di Ferrara. Nei giorni scorsi qualche nome era già circolato. Voci di corridoio parlavano di Patrizia Bianchini, assessore provinciale all’Urbanistica, che avrebbe già declinato l’invito dato che le sue attuali funzioni, come quelle dell’intera Provincia, rimarranno in essere per tutto il 2013. Così come in corsa si dava Marco Zanella, ex presidente della contrada San Benedetto, che tuttavia sembra non sia troppo gradito ad alcune contrade proprio per i suoi trascorsi legami al rione biancazzurro. Il nome di Zanella non è tuttavia ancora ‘fuori gioco’, anche se in questi giorni si sta cercando un po’ ovunque il personaggio che possa mettere d’accordo, se non tutte, almeno la maggioranza delle contrade.

La volontà dichiarata delle contrade è in realtà quella di conferire la carica a una personalità slegata dal mondo di borghi e rioni, per evitare qualsiasi conflitto d’interesse. Seguendo questa ‘strada maestra’, gli orientamenti sono diversi. Da una parte l’attenzione si sta spostando su qualche personalità ferrarese del mondo della cultura, data la vocazione sempre più spinta del Palio a porre in risalto la propria storia attraverso rievocazioni ed eventi, appunto, culturali. Potrebbero così emergere a sorpresa i nomi di Franco Farina o di Andrea Buzzoni, che in passato hanno legato il loro nome alle grandi mostre di Palazzo Diamanti. Non è però escluso che alla fine prevalga un altro orientamento, che è poi quello di un presidente-manager, che sappia far quadrare i conti e, soprattutto, convogliare risorse – ogni anno sempre più scarse – per mantenere in vita il Palio e tutti gli eventi ad esso collegati. Minoritario parrebbe un terzo orientamento, che vorrebbe un nuovo presidente vicino al mondo della politica.

Per capire quale orientamento alla fine prevarrà non si dovrà poi attendere molto. Questa settimana potrebbe infatti essere quella decisiva per un’eventuale convergenza sul nome del candidato o dei candidati. In ogni caso decideranno le votazioni entro il mese di gennaio.