Lesioni a entrambe le spalle e al femore: questo il referto per il fantino della Torretta dopo il volo fatto al Palio di Provenzano dove il fantino montava per la contrada del Bruco. Gingillo ha centrato in pieno la bandierina che contrassegna la curva del Casato, decidendo così il Palio che è andato alla contrada dell'Oca. Le conseguenze per Gingillo, che dopo la caduta è stato calpestato sia dal suo barbero che da altri che arrivavano dietro di lui a tutta velocità, ora sono abbastanza lunghe: un mese di prognosi e poi incomincia la riabilitazione. Del Palio dell'assunta non se ne parla, mentre il Palio di settembre ad Asti è fortemente compromesso. Come si muoverà la Torretta?
lunedì 4 luglio 2011
domenica 3 luglio 2011
Nuove trasferte per il gruppo sbandieratori e musici di San Damiano
Il gruppo sbandieratori e musici di San Damiano dopo le numerose trasferte da maggio a luglio, come Anzin in Fracia, Llanera in Spagna, Chieri, Serravalle Sesia, Arona, Ormea, Casella, Cantarana d'Asti, Govone, Revigliasco d'Asti, si prepara alla trasferta del 7 agosto alla Fiera dell'artigianato di Rhemes Notre Dame e sempre lo stesso giorno alla rievocazione storica presso la città di Varese
Il gruppo di San Damiano il giorno di ferragosto sarà presente poi presso la città di Saint-Vincent in occasione dello svolgimento di una cena medioevale.
Sono già 30 le trasferte effettuate dal gruppo sbandieratori e musici di San Damiano registrate dopo l'edizione del Palio 2010 fino alla data attuale.
Molte altre sono già in programma dal dopo ferragosto fino a fine anno.
Il gruppo di San Damiano il giorno di ferragosto sarà presente poi presso la città di Saint-Vincent in occasione dello svolgimento di una cena medioevale.
Sono già 30 le trasferte effettuate dal gruppo sbandieratori e musici di San Damiano registrate dopo l'edizione del Palio 2010 fino alla data attuale.
Molte altre sono già in programma dal dopo ferragosto fino a fine anno.
Siena, è Oca. Ma è il Palio delle polemiche
La Contrada dell'Oca ha vinto il Palio del 2 luglio a Siena, dedicato quest'anno ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
Tante le cabale che hanno portato questo Palio verso Fontebranda: i colori, prima di tutto, bianchi rossi e verdi come quelli della bandiera nazionale, il fatto che l'Oca, poi avesse vinto anche il lontano Palio del 1861, data simbolo per il nostro paese, e inoltre che la contrada è abbonata ai Palii in qualche modo celebrativi, visto che vinse anche nel lontano 1969 il famoso Palio straordinario per festeggiare la conquista della luna. Della cronaca della corsa c'è poco da dire, mossa fulminea: alla partenza: Istrice, Pantera, Bruco, Valdimontone, Tartuca, Drago, Oca, Lupa. Di rincorsa la Civetta. Parte in testa l’Oca seguita dal Drago e dal Valdimontone. Al primo S. Martino gira il Bruco, seguito da Valdimontone e dalla Civetta. Al primo Casato il fantino del Bruco cade, l’Oca la supera. Resterà in testa fino alla vittoria.
Ma questo è stato anche il Palio delle polemiche, arrivate soprattutto per la morte del cavallo della contrada della Chiocciola, Messi, dopo la prova della mattina del primo luglio. Il ministro Michela Vittoria Brambilla ha dichiarato : "Non è un' immagine dell'Italia che vogliamo dare, quella che prevede un divertimento che contempla la morte di animali" con riferimento diretto al palio di Siena e a tutti le manifestazioni popolare che prevedono lo "sfruttamento degli animali". Al ministro risponde il neo - sindaco di Siena Franco Ceccuzzi: "Chi ha incarichi di governo deve avere in mente i doveri di ufficio e non deve seguire le proprie inclinazioni personali. Spetta ai senesi impedire che venga violata la loro intimità e salvaguardare il Palio dalle intrusioni" e sostanzialmente ha aggiunto che il Palio di Siena non si tocca, è sopravvissuto a centinaia di anni, sopravviverà anche alla Brambilla.
Intanto, per quanto riguarda il nostro Palio, salgono le quotazioni di Giovanni Atzeni "Tittia": voci lo danno accasato a Nizza, ma non sono esclusi ulteriori giri di valzer. Buone le prestazioni in piazza del Campo di Jonathan Bartoletti, (Santa Maria Nuova) e Walter Pusceddu detto Bighino (San Martino San Rocco).
Da rivedere sicuramente Gianluca Fais, scorso vincitore del Palio di Asti di nuovo con la giubba di Tanaro, che con il cavallo (Elfo di Montalbano) e la contrada nonna (ovvero quella che non vince da più tempo il Palio) di cui difendeva i colori (la lupa) poteva fare di più meglio. Ora con le corse allo stadio di sabato 16 luglio, si avrà un quadro più chiaro delle monte per settembre.
Ma questo è stato anche il Palio delle polemiche, arrivate soprattutto per la morte del cavallo della contrada della Chiocciola, Messi, dopo la prova della mattina del primo luglio. Il ministro Michela Vittoria Brambilla ha dichiarato : "Non è un' immagine dell'Italia che vogliamo dare, quella che prevede un divertimento che contempla la morte di animali" con riferimento diretto al palio di Siena e a tutti le manifestazioni popolare che prevedono lo "sfruttamento degli animali". Al ministro risponde il neo - sindaco di Siena Franco Ceccuzzi: "Chi ha incarichi di governo deve avere in mente i doveri di ufficio e non deve seguire le proprie inclinazioni personali. Spetta ai senesi impedire che venga violata la loro intimità e salvaguardare il Palio dalle intrusioni" e sostanzialmente ha aggiunto che il Palio di Siena non si tocca, è sopravvissuto a centinaia di anni, sopravviverà anche alla Brambilla.
Intanto, per quanto riguarda il nostro Palio, salgono le quotazioni di Giovanni Atzeni "Tittia": voci lo danno accasato a Nizza, ma non sono esclusi ulteriori giri di valzer. Buone le prestazioni in piazza del Campo di Jonathan Bartoletti, (Santa Maria Nuova) e Walter Pusceddu detto Bighino (San Martino San Rocco).
Da rivedere sicuramente Gianluca Fais, scorso vincitore del Palio di Asti di nuovo con la giubba di Tanaro, che con il cavallo (Elfo di Montalbano) e la contrada nonna (ovvero quella che non vince da più tempo il Palio) di cui difendeva i colori (la lupa) poteva fare di più meglio. Ora con le corse allo stadio di sabato 16 luglio, si avrà un quadro più chiaro delle monte per settembre.
venerdì 1 luglio 2011
Palio di Provenzano, quattro giorni bagnati e sfortunati
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Il clima di sfortuna che accompagna i vari palii italiani non si interrompe neanche per il classico appuntamento senese del 2 luglio: a questo punto c'è da fare gli scongiuri per settembre ad Asti.
Improvvisi e violenti acquazzoni hanno costretto all'annullamento due prove del Palio toscano.
Mentre alla prova di ieri mattina, durante il secondo giro di piazza, si è verificato un grave incidente al cavallo Messi della Contrada della Chiocciola, (montato da Antonio Villella "Sgaibarre") che ha urtato violentemente all'uscita della curva di San Martino, ed è morto poco dopo l'urto per shock cardio circolatorio.
Ora con le nove contrade rimaste, sembrano Lupa (Gianluca Fais ad Asti accasato a Tanaro), Montone (Bartoletti, ad Asti per Santa Maria Nuova) e Bruco (Giuseppe Zedde, ad Asti per la Torretta) i più accreditati per la vittoria.
Ecco i fantini e i cavalli domani al canapo:
TARTUCA - Ivanov - Giosuè Carboni
LUPA - Elfo di Montalbo - Gianluca Fais detto Vittorio
ISTRICE - Moedi - Walter Pusceddu detto Bighino
OCA - Mississippi - Giovanni Atzeni detto Tittia
DRAGO - Indianos - Alessio Migheli detto Girolamo
CIVETTA - Marrocula - Andrea Mari detto Brio
BRUCO - Lampante - Giuseppe Zedde detto Gingillo
VALDIMONTONE - Lo Specialista - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
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